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Humpty Dumpty Messina, Italy

Fieramente arroccato su posizioni di intransigente autoproduzione e autodistribuzione, solenne spregiatore del compromesso assurto a modus operandi, ha all’attivo 16 dischi. Dal 2005 produce anche canzoni in italiano.

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Track Name: Il lavoro è la morte della Bellezza - La Bellezza è il lavoro della morte
instrumental
Track Name: Gli Atomi
Gli atomi
schiamazzano
tra schianti che
ci infiammano

Funamboli
metallici
nel sangue io
eiaculo

E
tu con me
nell’impatto
ameremo
la realtà

Contorciti
tra gemiti in
un letto che
ci schianterà

I liquidi
meccanici
lo sperma che
lubrifica

E
io ti scalderò
per salvarti
dalla morte
termica

S’apre col bagliore d’un lampo
uno spazio profondo
un taglio settico
e ti troverò
perché voglio penetrare l’essenza
del tuo essere carne
fatta d’atomi
e di elettricità
e non voglio più essere sano
come un Ballard vigliacco
che non guida se è fatto
perché
il sistema è in crash
non hai capito che
il sistema è in crash
il sistema è in crash

Nude prostitute che baciano
il mio corpo che brilla
che scintilla
come fosse un falò
dove tutto il meccanismo del mondo
è nel mio essere carne
fatta di atomi
e di elettricità
e non voglio aver paura di niente
di guidare da sbronzo
io voglio essere Ballard
perché
il sistema è in crash
ora è più semplice
il sistema è in crash
il sistema è in crash

Nelle orbite
sideree i
miei atomi
scintillano

È l’ultimo
incidente che
ci intreccerà
le costole

Angeli di plastica curano
il mio corpo disfatto
che ora puzza
di benzina e di te
e non voglio più pagare l’amore
ed il tuo essere carne
fatta di atomi
e di elettricità
e il rumore di automobili, il cielo,
il parabrezza sfondato,
il tuo corpo
è tutto quello che ho.
Track Name: Oleandri
Ieri un panfilo si è sfracellato sullo scoglio, ma quando gli sciacalli ci sono entrati di notte, dopo l'evacuazione, grande è stata la delusione: i rubinetti non erano d'oro ma verniciati color oro, e le aragoste erano quelle surgelate. Per di più, quando sono tornati si sono ustionati con la nafta nel mare.
I venditori di fumo avevano già preso la scialuppa di salvataggio e tutti si prodigavano per loro. Alla gente i venditori di fumo piacciono, gli piace proprio di farsi buttare fumo negli occhi... negli occhi, in faccia di dietro, davanti, dappertutto: più fumo c'è meglio è. Alla gente piace proprio farsi affumicare. La gente è come il caciocavallo, in mezzo a tutto quel fumo tutto si confonde e diventa un tutt'uno, affumicatori e affumicati. Alla gente piace di sentirsi un tutt'uno.
E a te, che piace tanto la fotografia, come vengono le foto in mezzo a tutto quel fumo? Ti piace l'effetto sfumato?

Certo, come dicevi sempre tu, è tutto un fatto di sfumature, quindi per me è in un modo e per te in un altro. Ma allora spiegami: se è tutto un fatto di sfumature, giusto o sbagliato, il buono e la merda... allora da dove viene questa puzza?
Ti metti a fotografare gli oleandri in città, perché così fai vedere che nonostante tutto c'hai la sensibilità, e fotografi i fiori di oleandro. L'oleandro, la pianta più schifosa del mondo, infestante, che cresce di lato ai cassonetti, coi fiori che danno la nausea e fanno puzza.
Lo sapevi che sono velenosi, che se i cavalli li mangiano muoiono soffrendo? E poi quando seccano neanche cadono e restano lì a grumi che sembrano merda attaccata ai rami.
E però, in campagna con me a fotografare la zagara non ci venivi mai, preferivi gli oleandri di merda, gli oleandri che sono un imbroglio come la tua città.

(Testo e voce di Calogero Incandela)
Track Name: Tutta La Verità
Sogni palindromi
Spazi vuoti e morti
Ossari e fotoricordo
Di un bel dì

E se la morte fosse
Simile a ciò che
Abbiamo dentro

Risvegli asincroni
Mattini spenti e illimiti
Io tendo una mano
Che non tocca mai

Giorni spazzati via
Ed io a credere
che fossero miei

Fantasmi psichici
Un giro sotto i portici
La mano che scosta la sabbia
Dai tuoi slip

Notti a dirci felici
Bestemmiare giocare
Con crudeltà

Sogni palindromi
Spazi vuoti e morti
Dove cresceva l’erba
Che fumai

E le grandi stronzate
Che sembravano tutta la verità
Track Name: Nastri
Non luoghi
Parole
Ci consegniamo a parole
Non luoghi
Parole
Ci consegniamo a parole
Che ci definiscono
È un perimetro
Circolare
Infinito
Elettromagnetico
Ci consegniamo a parole
Che ci trasformano
Circolari
Senza attrito
È un perimetro
Infinito
Elettromagnetico
Siamo vulnerabili
È il nostro difetto migliore
Ci consegniamo a parole
Che ci trasformano
Senza attrito
Non luoghi
Parole
Elettromagnetiche
Siamo vulnerabili
Luci-spia nel buio
Scorrono
Luci-spia nel buio
Svaniscono
Siamo noi
Luci-spia nel buio
Si inseguono
Ci consegniamo a parole
Che ci definiscono
Vulnerabili
Senza attrito
È un perimetro
Circolare
Infinito
Elettromagnetico
Vulnerabili
È il nostro difetto migliore
Ci consegniamo a parole
È un perimetro circolare
Infinito
Elettromagnetico
Siamo vulnerabili
È il nostro difetto migliore
Non luoghi
Parole
Che ci trasformano
Senza attrito
È un perimetro
Circolare
Infinito
Elettromagnetico
Luci-spia nel buio
Si inseguono
Siamo noi
È un perimetro circolare
Infinito
Elettromagnetico
Nastri


(Voce e parole: Stefano Solventi)
Track Name: Gli Dèi
L’alcool, la barba, il rasoio col sangue
Cerchi concentrici nel gorgo di melma

Deriderci
Il tempo sa
Disperderci
Con roba buona
Anche solo per
Questa mezz’ora

Per una testa ti do un acido
Che al mercato mio padre comprò

Nel giradischi piange Neil Young
Spegni le luci, accedi a Youporn

Lei che finge è comica
D’indole anatomica

Ogni mio gesto si ripeterà
Bevo negroni piscio champagne

Seguo i tuoi occhi dall’orbita
Che dalle ciglia ti strappa i collant

Letto o cesso è paranoia
Il dubbio non ingoia

Sì, torneranno gli dèi
Ci accrediteranno
Al Paradise
Club
Credete!

E noi due
Balleremo
Soli tra
Zombie
Di paillettes.

Dormi ormai da qualche giorno
Rappresi nel sonno
La lingua i pensieri

E tutto attorno è un amplesso incestuoso che celebra
Il lavoro e l'amore,
Le lacrime e il sesso

Parteciperò
Dimentico anch’io
Finalmente l'oblio
Finalmente l'oblio.


(Testo: Cateno Tempio)
Track Name: Eisoptrophobia
È tutto pronto
Se temevi
Rassicurante
Questo regno dell'io

Tu fisso
E impagliato
Senza di te
E senza di me

Non ho tane
Non ho trame
Per nascondere
Quello che non c’è

E non cavo
i miei occhi
per vedere il tuo tempo
segnato


(Testo di Giulia Merlino & Davide Dannato
Voce: Davide Dannato)
Track Name: Mr. Lazarus
Cristo, la mia droga sa di pornografia
Angeli e madonne di periferia
All'angolo mi aspettano, mi costituirò
Parte incivile della buona società

Cristo, la mia dose di esausta euforia
Masturba il cervello di sana ipocondria
Mi svuoterò da dentro lungo i viali e sui tram
E morirò di sete nel sepolcro del primo bar

Le mie vene
Sono fiumi
Nel deserto
Come un'oasi

Il mio sangue
È un'acqua dolce
Che nel sole
Svanirà

Cristo, il naso gocciola ma il mio sangue è blu
Come il cielo, come il viagra, come la meth
Questo corpo è un abito un po' logoro e trash
Voglio denudarmi e non vestirlo mai più

E velato di luce
Come un sudario
Tra le spighe falciate
Fuori dal mondo
Io rinascerò
Le stelle sopra di me
Mi alzerò, camminerò

Sabbia verde
dentro gli occhi
piove un acido
nel tempo
bianche le onde
della mente
spiga al vento
amore, morte

(Testo di Cateno Tempio)
Track Name: La strada dal vetro
L’algoritmo
frullerà
Dati
Ossa
Il tuo ineffabile
esser te

Quel pomeriggio
Senza età
Quando il mondo
Lasciò la mano

Qui
In equilibrio
Su di te
Inerte
Il cielo
Traccia
di rotte ordinate

E osservi la
strada
dal vetro
morto
come Neville
di ennui


È un dato di fatto
Il dolore si accumula
Più grande il dolore
Minore il caso
Per chi non ha
altra scelta
Il treno va


(Parole di Humpty Dumpty, Julia, Viva e Roberto Bolaño)
Track Name: Hey-Ho
Posso invecchiare e peggiorare
Senza il culo a te leccare
Foto in posa, canzoni uguali
Cieco per i flash dei cellulari
Vedrai

In assenza di un criterio migliore
Negare è imperativo morale
E poi fuggire
Forse tornare
Per vederti sanguinare
Hey-ho
Track Name: Lass Anderen Sein
Nella stanza al buio
Il tuo occhio è un cero
E lo sguardo un lucignolo
Son tanto cieco
Da mettergli fuoco

No. Fa’ che sia altro
Va’ davanti casa, imbriglia
Il tuo sogno pezzato
Fa’ che i suoi zoccoli parlino

Alla neve che il tuo
Soffio fa cadere
Dal colmo del tetto
Dalla
Mia
Anima

Lass dein Aug in der Kammer sein eine Kerze,
den Blick einen Docht,
lass mich blind genug sein,
ihn zu entzünden.

Nein.
Lass anderen sein.

Tritt vor dein Haus,
schirr deinen scheckigen Traum an,
lass seine Hufe reden
zum Schnee, den du fortbliest
vom First meiner Seele.


(Paul Celan)
Track Name: Carillon
Diciassette
Imperturbabili
rintocchi bui
un carillon
consegno al tuo ansimo

(È su di te che io getto il mio destino
e impasto un grumo d’aria ch’è cibo qui)

Nell’aria lì rimane la tua radice

Ogni freccia che scocchi
Ogni pallone che arrocchi
Nell’aria tutto si ammucchia
e va

Ogni amore che affossi
Ogni pensiero che ingrossi
Nell’aria tutto si annulla
e va
Track Name: Indizi
Guarda la polvere
Cumuli di te
Sotto le dita di Paul
Conosci un certo Paul?

Forse è uno che
Giace nella metrica bene
Le si attiene

Tutto sta al suo posto
E non chiede di più
E non si scopre di più

Fuma la cenere
Venere chi sei
E soprattutto ora che fai?
Sai già che morirai?

Nei vicoli ti liquefai
Tra i tombini scivoli
E non torni mai
E i cani fanno cai

Insomma la canzone contiene indizi atti a configurare un preciso mood di caducità
Tutto sta al suo posto
Inutilmente io lo sposto

Tutto sta al suo posto
E non chiede di più
Questa la sua virtù