Il Diciassettesimo Difficile Album

by Humpty Dumpty

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1.
Gli Dèi 06:22
L’alcool, la barba, il rasoio col sangue Cerchi concentrici nel gorgo di melma Deriderci Il tempo sa Disperderci Con roba buona Anche solo per Questa mezz’ora Per una testa ti do un acido Che al mercato mio padre comprò Nel giradischi piange Neil Young Spegni le luci, accedi a Youporn Lei che finge è comica D’indole anatomica Ogni mio gesto si ripeterà Bevo negroni piscio champagne Seguo i tuoi occhi dall’orbita Che dalle ciglia ti strappa i collant Letto o cesso è paranoia Il dubbio non ingoia Sì, torneranno gli dèi Ci accrediteranno Al Paradise Club Credete! E noi due Balleremo Soli tra Zombie Di paillettes. Dormi ormai da qualche giorno Rappresi nel sonno La lingua i pensieri E tutto attorno è un amplesso incestuoso che celebra Il lavoro e l'amore, Le lacrime e il sesso Parteciperò Dimentico anch’io Finalmente l'oblio Finalmente l'oblio. (Cateno Tempio)
2.
Gli Atomi 04:34
Gli atomi schiamazzano tra schianti che ci infiammano Funamboli metallici nel sangue io eiaculo E tu con me nell’impatto ameremo la realtà Contorciti tra gemiti in un letto che ci schianterà I liquidi meccanici lo sperma che lubrifica E io ti scalderò per salvarti dalla morte termica S’apre col bagliore d’un lampo uno spazio profondo un taglio settico e ti troverò perché voglio penetrare l’essenza del tuo essere carne fatta d’atomi e di elettricità e non voglio più essere sano come un Ballard vigliacco che non guida se è fatto perché il sistema è in crash non hai capito che il sistema è in crash il sistema è in crash Nude prostitute che baciano il mio corpo che brilla che scintilla come fosse un falò dove tutto il meccanismo del mondo è nel mio essere carne fatta di atomi e di elettricità e non voglio aver paura di niente di guidare da sbronzo io voglio essere Ballard perché il sistema è in crash ora è più semplice il sistema è in crash il sistema è in crash Nelle orbite sideree i miei atomi scintillano È l’ultimo incidente che ci intreccerà le costole Angeli di plastica curano il mio corpo disfatto che ora puzza di benzina e di te e non voglio più pagare l’amore ed il tuo essere carne fatta di atomi e di elettricità e il rumore di automobili, il cielo, il parabrezza sfondato, il tuo corpo è tutto quello che ho. (Cateno Tempio)
3.
Hey-Ho 04:45
Posso invecchiare e peggiorare Senza il culo a te leccare Foto in posa, canzoni uguali Cieco per i flash dei cellulari Vedrai In assenza di un criterio migliore Negare è imperativo morale E poi fuggire Forse tornare Per vederti sanguinare Hey-ho
4.
Oleandri 05:44
Ieri un panfilo si è sfracellato sullo scoglio, ma quando gli sciacalli ci sono entrati di notte, dopo l'evacuazione, grande è stata la delusione: i rubinetti non erano d'oro ma verniciati color oro, e le aragoste erano quelle surgelate. Per di più, quando sono tornati si sono ustionati con la nafta nel mare. I venditori di fumo avevano già preso la scialuppa di salvataggio e tutti si prodigavano per loro. Alla gente i venditori di fumo piacciono, gli piace proprio di farsi buttare fumo negli occhi... negli occhi, in faccia di dietro, davanti, dappertutto: più fumo c'è meglio è. Alla gente piace proprio farsi affumicare. La gente è come il caciocavallo, in mezzo a tutto quel fumo tutto si confonde e diventa un tutt'uno, affumicatori e affumicati. Alla gente piace di sentirsi un tutt'uno. E a te, che piace tanto la fotografia, come vengono le foto in mezzo a tutto quel fumo? Ti piace l'effetto sfumato? Certo, come dicevi sempre tu, è tutto un fatto di sfumature, quindi per me è in un modo e per te in un altro. Ma allora spiegami: se è tutto un fatto di sfumature, giusto o sbagliato, il buono e la merda... allora da dove viene questa puzza? Ti metti a fotografare gli oleandri in città, perché così fai vedere che nonostante tutto c'hai la sensibilità, e fotografi i fiori di oleandro. L'oleandro, la pianta più schifosa del mondo, infestante, che cresce di lato ai cassonetti, coi fiori che danno la nausea e fanno puzza. Lo sapevi che sono velenosi, che se i cavalli li mangiano muoiono soffrendo? E poi quando seccano neanche cadono e restano lì a grumi che sembrano merda attaccata ai rami. E però, in campagna con me a fotografare la zagara non ci venivi mai, preferivi gli oleandri di merda, gli oleandri che sono un imbroglio come la tua città. (Testo e voce di Calogero Incandela)
5.
L’anestesia veloce in frenetica assuefazione E calda dedizione alla performance asettica Nient'altro che la lunga coda Null'altro che una spuria broda Inetti ma con precisione adatti al sottovuoto Intenti a cercare I vocaboli di un dizionario del nulla Nient'altro che la lunga coda Null'altro che una spuria broda Dimmi, dimmi, oracolo inappagato Dimmi, dimmi, ciò che si è trasfigurato Assopiti tra le brume del postmoderno, la lunga coda degli anni '50, molto più che una lunga coda molto più che una spuria broda molto più che uno specchio in posa molto più che la stessa cosa (Voce e parole: Davide Dannato)
6.
Sogni palindromi Spazi vuoti e morti Ossari e fotoricordo Di un bel dì E se la morte fosse Simile a ciò che Abbiamo dentro Risvegli asincroni Mattini spenti e illimiti Io tendo una mano Che non tocca mai Giorni spazzati via Ed io a credere che fossero miei Fantasmi psichici Un giro sotto i portici La mano che scosta la sabbia Dai tuoi slip Notti a dirci felici Bestemmiare giocare Con crudeltà Sogni palindromi Spazi vuoti e morti Dove cresceva l’erba Che fumai E le grandi stronzate Che sembravano tutta la verità
7.
Ieri Notte 05:55
Di notti come la tua appeso a un lembo di visione ne ho sognate da un’estate con l’intonaco di sudore che cade a pezzi e che cade che cade Ma non si vede che un sibilo di strada e due cappotti neri che strisciano e un’arma sporca un cartello pende sul burrone Ma non si vede che una macchia stesa come un lago fitto O nel caso osa il cielo chiedi all’eco di stelle un oracolo Aspetta con le ore rotte la notte fuma e dà botte e la brina risponde fa lo stesso fa lo stesso (Giulia Merlino)
8.
instrumental
9.
L’algoritmo frullerà Dati Ossa Il tuo ineffabile esser te Quel pomeriggio Senza età Quando il mondo Lasciò la mano Qui In equilibrio Su di te Inerte Il cielo Traccia di rotte ordinate E osservi la strada dal vetro morto come Neville di ennui È un dato di fatto Il dolore si accumula Più grande il dolore Minore il caso Per chi non ha altra scelta Il treno va (Parole di Humpty Dumpty, Giulia Merlino, Viva Corà)
10.
Nastri 07:12
Non luoghi Parole Ci consegniamo a parole Non luoghi Parole Ci consegniamo a parole Che ci definiscono È un perimetro Circolare Infinito Elettromagnetico Ci consegniamo a parole Che ci trasformano Circolari Senza attrito È un perimetro Infinito Elettromagnetico Siamo vulnerabili È il nostro difetto migliore Ci consegniamo a parole Che ci trasformano Senza attrito Non luoghi Parole Elettromagnetiche Siamo vulnerabili Luci-spia nel buio Scorrono Luci-spia nel buio Svaniscono Siamo noi Luci-spia nel buio Si inseguono Ci consegniamo a parole Che ci definiscono Vulnerabili Senza attrito È un perimetro Circolare Infinito Elettromagnetico Vulnerabili È il nostro difetto migliore Ci consegniamo a parole È un perimetro circolare Infinito Elettromagnetico Siamo vulnerabili È il nostro difetto migliore Non luoghi Parole Che ci trasformano Senza attrito È un perimetro Circolare Infinito Elettromagnetico Luci-spia nel buio Si inseguono Siamo noi È un perimetro circolare Infinito Elettromagnetico Nastri (Voce e parole: Stefano Solventi)
11.
Nella stanza al buio Il tuo occhio è un cero E lo sguardo un lucignolo Son tanto cieco Da mettergli fuoco No. Fa’ che sia altro Va’ davanti casa, imbriglia Il tuo sogno pezzato Fa’ che i suoi zoccoli parlino Alla neve che il tuo Soffio fa cadere Dal colmo del tetto Dalla Mia Anima Lass dein Aug in der Kammer sein eine Kerze, den Blick einen Docht, lass mich blind genug sein, ihn zu entzünden. Nein. Lass anderen sein. Tritt vor dein Haus, schirr deinen scheckigen Traum an, lass seine Hufe reden zum Schnee, den du fortbliest vom First meiner Seele. (Paul Celan)
12.
Mr. Lazarus 05:16
Cristo, la mia droga sa di pornografia Angeli e madonne di periferia All'angolo mi aspettano, mi costituirò Parte incivile della buona società Cristo, la mia dose di esausta euforia Masturba il cervello di sana ipocondria Mi svuoterò da dentro lungo i viali e sui tram E morirò di sete nel sepolcro del primo bar Le mie vene Sono fiumi Nel deserto Come un'oasi Il mio sangue È un'acqua dolce Che nel sole Svanirà Cristo, il naso gocciola ma il mio sangue è blu Come il cielo, come il viagra, come la meth Questo corpo è un abito un po' logoro e trash Voglio denudarmi e non vestirlo mai più E velato di luce Come un sudario Tra le spighe falciate Fuori dal mondo Io rinascerò Le stelle sopra di me Mi alzerò, camminerò Sabbia verde dentro gli occhi piove un acido nel tempo bianche le onde della mente spiga al vento amore, morte (Cateno Tempio)
13.
Carillon 04:48
Diciassette Imperturbabili rintocchi bui un carillon consegno al tuo ansimo (È su di te che io getto il mio destino e impasto un grumo d’aria ch’è cibo qui) Nell’aria lì rimane la tua radice Ogni freccia che scocchi Ogni pallone che arrocchi Nell’aria tutto si ammucchia e va Ogni amore che affossi Ogni pensiero che ingrossi Nell’aria tutto si annulla e va
14.
È tutto pronto Se temevi Rassicurante Questo regno dell'io Tu fisso E impagliato Senza di te E senza di me Non ho tane Non ho trame Per nascondere Quello che non c’è E non cavo i miei occhi per vedere il tuo tempo segnato (Testo di Giulia Merlino & Davide Dannato Voce: Davide Dannato)
15.
Indizi 04:49
Guarda la polvere Cumuli di te Sotto le dita di Paul Conosci un certo Paul? Forse è uno che Giace nella metrica bene Le si attiene Tutto sta al suo posto E non chiede di più E non si scopre di più Fuma la cenere Venere chi sei E soprattutto ora che fai? Sai già che morirai? Nei vicoli ti liquefai Tra i tombini scivoli E non torni mai E i cani fanno cai Insomma la canzone contiene indizi atti a configurare un preciso mood di caducità Tutto sta al suo posto Inutilmente io lo sposto Tutto sta al suo posto E non chiede di più Questa la sua virtù

about

Per Ismaele, mio figlio

credits

released July 30, 2017

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about

Humpty Dumpty Messina, Italy

Fieramente arroccato su posizioni di intransigente autoproduzione e autodistribuzione, solenne spregiatore del compromesso assurto a modus operandi, ha all’attivo 20 dischi. Dal 2005 produce anche canzoni in italiano.

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