Pianobar dalla fossa

by Humpty Dumpty

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1.
Che cosa vuoi non pensi che le due brasiliane son più belle di te e non capiscono una parola di quel che dico finalmente la bocca è suono senza memoria di me E nei miei sogni non ci sei più tu vestita a festa per il primo falò nemmeno la tua età convincerà il mio cuore a perdere un colpo in più al posto di te ombre sculettanti e paillettes Al pianobar il nano blu dice che magica serata qui e non capisce una parola di quel che pensa finalmente un altro scemo al karaoke – sono io E nei miei sogni non ci sei che tu talmente uguale da sembrare un po’ più sinistra e gracile convinta che la vita è una rincorsa al mare o a Dio Lascio il mio nome inciso sul tavolo tre lascio un centone per illudermi di spendere L’ultima cosa che ricordo di un’estate fa è il vortice lento di due chiappe velocissime Per perdere la libertà sarei quasi disposto a esser libero per perdere la dignità sarei quasi disposto a tornare da te ma non come vuoi tu
2.
Ridere è una nostalgia sorridere è una cortesia Li raggiungo di domenica ripensando a quella recita “Come stai? Che lavoro fai?” “Ti ricordi di Rossella che arrossiva e non baciava te?” Chi racconta di più Chi offende di più La memoria avanza a strappi di cancrena e così: “Paga e ricorderò” la memoria morde e invade questa scena Croce appesa dietro la cattedra “Ditemi quante rughe contate qui e perché non scordate un po’… …facce di gesso bianco” Terzo banco io non ricordo più non mi violento più Altro che “God is my dj” quella musica era un vomito
3.
Le fantasie 03:33
Ora che lui non c’è lei scioglie le trecce (va da sé) e poi si abbandona al rosa spento guarda le sue fotografie Lui non può vivere senza il gusto acre del margine ma lei è sin troppo colorata e ride su due fotografie Quando cazzo finiranno di commuoverci nel tempo storie che ripetono trame incontenibili immobili grumi di merda e lacrime ci nutrono le fantasie d’amore dolore o che Ora che lei non c’è lui ritorna scuro e inutile stecca sempre al suo biliardo e pensa che lei ce la farà Quando cazzo finiranno di inseguirci tutto il tempo storie che ripetono copioni insostenibili simbolici risvolti di sperma e lacrime ci dettano due brutte poesie scrivile per me ti prego se puoi scrivimi di noi Lei e Yesterday soffiata dalle labbra umide a specchio e boudoir Lui che non mente mai e lucida cuore e stivali ogni volta che può Lei e Dorian Gray sognato e cercato di notte in locali blasé
4.
L'unico 03:37
Oggi non fingerò oggi non crescerò ero un bambino sono un bambino tutto qui è limpido è pura la mia crudeltà invento un tempo e mi giustifico diavolerie, notti e magie per me ora dirai che sono egotico Bacio la luna tua mi svendo mi butto via e rido, ma che pusillanime la mia luminosità è oscura resto appeso a un’identità non mia torturo per necessità di natura ho un capriccio per ogni nostalgia Sbuccio ginocchia ed irroro la via sono davvero l’unico dormo sui libri di filosofia sono un coglione unico Oggi ti ucciderò ideologo stupido ero un bambino sono un bambino ora mi annoierò è idiota la mia crudeltà il superuomo è un sogno ludico ostie e poesie, dolci agonie per me non dirmi mai che sono erotico Dolce ragazza mia ti offendo ti butto via e rido, ma che pusillanime la mia luminosità è oscura ti racconto una vita che non è mia ti mostro quattro punti di sutura il dolore è solo una strategia Consumo polsini ed ignoro la via soffro perché son lucido fingo di avere una filosofia ma sono un silenzio unico
5.
Le mani 02:56
Ti aspetto qui le mie lunghe mani sognano e sanno più di me che Paola non c’è non è al Grand Hotel ma a casa sua non c’è avidità da cogliere solo due mani che sanno che è un dovere scegliere sanno che è un delitto attendere Ti vorrei qui mentre i quadri astrali esplodono e sanno più di me che armonia non c’è se non nel Fernet o a casa tua Paola ha detto che ritornerà ma ancora non lo sa queste mani tremano per lei questi pugni spaccano per lei Rimescolo frammenti di specchi e poi ci gioco un po’ mi taglio un po’ il mio sangue blu è rosso di emorragie Non ti aspetto più sono volubile se arrivi tu che brutto sogno avrai Dicevi che splendide le dita lunghissime (sangue blu) Dicevi potresti sai riuscire a proteggermi (sangue blu) Ma ora che cola via dolore dai palmi miei (sangue blu) Con cosa commuoverti con rosse carezze (sangue blu)
6.
L'incarico 01:53
Paesaggi insoliti attraverserai passaggi e loculi benedirai facce barocche di paesi che non riconoscono il gelo che è in te Dai, corrompi il barman parlerà, ti dirà di segreti tristi e di ombre ammiccherai e scriverai (Questo lavoro non vale niente se non per te …se non per me) Il tizio al bancone ti maciullerà di chiacchiere, birre e di storie a metà sei bene accetto se nessuno sa che il tuo sesto senso li distruggerà Non lasciarti andare Solleva un po’ di polvere prima o poi lei si sputtanerà (Il suo profilo è così bello non sai perché) Il sole infuoca e scende non ride mai ma quel che è da fare farai stavolta non fallirai la stringerai nessuno poi si accorgerà che sei andato via
7.
I mostri 02:52
Mary dice è un Frankenstein l’amore che non mi do più ricucire la mia identità è un’utopia chirurgica lui più te la vita da un fulmine due cazzi più due cuori fanno la mia libertà necro-bio-golosità Lui più te tu più lui due corpi miei un trancio a lui tutti soffriranno tranne me se non scelgo arrenditi Mary porta un brivido è la vita che non si dà più gestisce quattro bocche a metà le ricuce in un’identità Frankenstein la notte in un fulmine due gambe e nervi appesi fanno la sua libertà in questa notte tragica Lui più lui io più io ma qual è il mio? un gancio in te tutti soffriranno tranne lei che non sceglie e non si dà Dolce e tenue ragazza lei che si immola nella follia dolce e tenue ragazza lei che si immola nel bricolage di un’illimite idea d’amore, lei ci seziona e rimonterà Sono sola coi miei mostri – voi mostri miei mostri voi mostri miei
8.
La nebbia 02:14
Non mi prenderai (mai) con buoni pasto e musica forse ricorderai non prendo neanche caffè Che mi importa di un’altra vita se non mente io non dispongo neanche di me sei tu ciò che sei? Non attenderai nessun nuovo indizio da me quanti sogni fai se non tiro dal narghilè? Questo c’è: non faccio la barba nessun happy-hour trattiene la nebbia del mio stinto paltò L’umanità sempre va a carne umana non morire sulla mia soglia io non ho braccia per te Che mi frega di un’altra vita io non ho neppure questa voce che senti Io non canto

about

Sfoghi di presets redenti dall’uso maligno e immaginàti al servizio della canzone nascosta. Due gambe e nervi appesi.

credits

released December 13, 2009

Music: Humpty Dumpty
Lyrics: Stefano Zuccalà

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about

Humpty Dumpty Messina, Italy

Fieramente arroccato su posizioni di intransigente autoproduzione e autodistribuzione, solenne spregiatore del compromesso assurto a modus operandi, ha all’attivo 20 dischi. Dal 2005 produce anche canzoni in italiano.

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