Eine traurige Welt für Scheiße Leute

by Humpty Dumpty

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1.
Certi giorni di umore nero Guardo in giro e vedo più chiaro Tra gli scheletri dei palazzi Ho attorno solo pupazzi E te Che parli d’America Ma com’è Che parli d’America? È un mondo triste per gente di merda Non sfiorarmi la testa Altri giorni sono più calmo Rifletto meglio e comprendo Che non è certo solo uno Stato A fare il mondo com’è E allora cos’è Se non è l’America? Ma perché Mi parli d’America? È un mondo triste per gente distratta Non tirarmi la giacca, non sfregarmi la patta Sei già troppo intelligente Sai già tutto, non vuoi più niente Chi vuole tutto non ne sa niente Come se Non ci fosse Un altro giorno Senza Dio Di torno IMF, No logo, Fences U.S.A., the Empire of Senses Georgie W. Bush Oshima Si surriscalda il clima E Kyoto dov’è? Sta forse in America? Ma dov’è? Sarai mica te? Un mondo triste per gente perdente Non hai niente da propormi, geopoliticamente? Sei davvero negligente Quando parli della gente Tu non ti includi mai Come fanno tutti quanti Gli abitanti Di questo Mondo triste per gente di merda Come noi Come me E te E lei E lui Metti su La dolce vita Non è finita La mia colite spastica
2.
Tutto questo 02:47
Talvolta sentiamo questo: che tra le finestre Non può starci mobilia Che non si può proclamare in anticipo L’eternità in piazza Che l’immemorabilità ancora non ci sbrana Tutto questo come un sollievo e come se La pazzia potesse essere una violenza A cui acconsentimmo… (Vladimir Holan, To všechno)
3.
La mia love story Con vuoto a perdere Si consuma insistentemente Dici davvero Tu ed io insieme Ancora un mese di affitto Ed un altro che Ti aspetta giù Come fai tu Con lui Come fa lei Con me La mia love story In giacca ed in gilet L’orologio fermo Sesso affabile Chi mai suona? Cosa porterà? Una torta con candeline in più L’hai ordinata tu Come va con me? Come va con lui? Criminalità sentimentale (Ti lascio meglio se rimani Ancora un po’ in mio possesso) Estraneità consensuale (Sollecita il mio liquido lacrimale Adesso) Ok, sì, però Cristo no Cristo non è previsto Molto meglio andare a fare in culo Come senza futuro Dopo il lungo infortunio E tu elemosini Attimi, orgasmi Io rimango qui ad aspettarti Mentre ti decidi A scender dalle stelle M’invecchia un po’ la pelle T’invecchia un po’ la pelle
4.
Una sera 04:09
Cosa ci manca per vivere? Già lo abbiamo in sovrappiù È il suono di un’altra bugia Che favorisce la verità Dentro la sicurezza Di una stanza colma di gas Un altro sole è andato via Ora la luna invecchia già Il conto è saldato Il conto è aumentato Senza te. Ma cosa abbiamo mangiato io e te? Carne? O pesce? O niente? - Che poi non è possibile Con me - Era una sera di istanti distanti Di voci ormai spente Ed anche la mia Era una sera di cose importanti Di specchi infranti Com’essere già via E a te Ciò non dispiace per niente Purché moto apparente E accoccolata ad ascoltare il mare Sciogli le trecce Mi prendi la mano E non ti accorgi Neanche un po’ Che casa nostra È una tomba etrusca Vengono le amiche Fai venire gli amici E tu, mano alle foto, Parli di noi
5.
Amigdala 03:02
Vanità di vanità Vanteria d’un postmoderno gelido Film d’essai su noi Un bacio sulla bocca vuota Il sorriso nel caveau I bambini mangian Soylent Green Vergine Un anno ancora Di aria nera in due Sette giorni in riva al niente Tn una stanza di motel Il controllo dell’amigdala Vergine Un anno ancora Per la ricompensa E non tarderà Al massimo una vita Cosa vuoi che sia Una volta sola? E non è come non essere (Mai stato) (Mai stati)
6.
Termopili 05:07
Forse un’altra vita, un altro stile Forse la vuotezza universale Le cavità delle montagne L’aria da ribelle Forse il filo della biancheria Forse il fiume che scorre via Forse perché cadde Humpty Dumpty Forse è colpa della luna rosa O della nuova alba che svanisce Con due fili di Arianna E il tuo cuore di panna Come una morte breve nelle stanze d’albergo siberiane Forse un’alta dose di bromuro Forse solo i topi dietro il muro Forse è questa sola vita per due Forse vorrei solo andare via Forse vorrei stare ancor più stretto O forse le parole sono foglie al vento Nel vuoto mi sveglio Ti voglio Non sento Mi sbaglio Non canto Non tento (Onore a quanti Nella loro vita Si battono per Le Termopili) Nel vuoto Mi spando Mi fermo Riprendo Mi spengo Dentro Ed entro Nel vuoto Mi sveglio Ti voglio Ti sveglio E vengo Mi spengo Dentro Ed esco Divento Vento Silenzio
7.
Giro di vite 08:10
Le luci distanti Di macchine lente Finestra di notte Un ciclo di niente Colonne di pioggia Reggono il peso Di un cielo di piombo Mi sento un po’ teso Il Samurai… Fruscio dalle casse La voce filtrata Trattieni il respiro Forever together È solo la polvere A fine facciata La vuoi risentire Eternity in Paris? Newton Dice che Cadi Come corpo morto Cade È vero che tu non m’hai amato mai? È vero che non potrai amarmi ormai? È vero che tu non m’hai amato mai? È vero che non potrai amarmi adesso? Non è impensabile che quando ti ho amata Tu non te ne sia accorta Non è improbabile che quando ti ho colpita Tu fossi già morta Non è impensabile che quando sono uscito Tu non te ne sia accorta Non è improbabile che quando ho colpito Io fossi già morto Potrebbe essere che tutto il nostro amore sia invano? Se è vero che ogni uomo uccide ciò che ama È forse anche vero che egli lascia in vita Ciò che non ama più
8.
Yin 04:33
Chi Giovedì Hai avviato A un reato E forzato All’abuso di te? Io Stavo qui Mantenuto costante da un flusso incombente di yin Un brivido inerziale mi violò Poi la tua scure si abattè Su di noi Su di me A chi Venerdì Hai placato un innato Smodato appetito Di te? Io Stavo qui Come pozza stagnante di pioggia scrosciante Perché Attendevo che scoprissi il buco della serratura E ora l’aria lascia vetri Sotto i piedi È nebbia diventata fitta Adesso Io non chiedo più il permesso Anche per andare al cesso Cara Lady Non mi dire ciò in cui credi Vedi Non voglio più accesso A tutto ciò che avevi promesso Che vuoi da me Adesso che Non è più lo stesso Ma le spoglie Son qui accanto a noi Che vuoi da me Adesso che Tutto è permesso Come avrebbe Dovuto tempo fa A metà
9.
Niente di quello che non sia una figura intera nell’atteggiarsi del sudario!… Eppure quel bussare, con la fiaccola che arde, alla finestra dei bagni delle donne. E cresce, quanto più era doloroso, quello che per sempre fu perso. Anche la lascivia dei morti vuole ancora dall’inferno passare nell’inferno… (Vladimir Holan, Propast propasti III)
10.
Salve 03:20
Salve, mi chiamo Humpty Dumpty Vivo inviso a quanti Nella loro miserrima vita Non giocano mai la partita Bella bimba quanti anni hai? Quanti me ne toglierai? Con la bocca O con il joystick? Voglio restare ingannevole Con una vita incantevole Voglio star male Far male Restare la notte Solo con te Sapete, il mio nome è Humpty Dumpty Non mi trovate fra quanti Nella loro grama esistenza Non chiedono mai per prudenza Bella bimba quanti anni hai? Quanti anni di galera Per mezz’ora di oblio? Con il lipstick… Voglio restare ingannevole Con una vita incolpevole Voglio star male Far male Scopare di notte Solo con te

about

Pura idiosincrasia pop, un po’ dark un po’ cynic

credits

released November 16, 2006

Musiche e testi di Humpty Dumpty
tranne
“Tutto questo”, “L’abisso dell’abisso (III)” (testi di Vladimir Holan)
“Colite spastica”, “Giro di vite”, “Salve” (testi di HD e Renato Q.)

Suonato, registrato e mixato da Humpty Dumpty

Pubblicato nel 2006

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about

Humpty Dumpty Messina, Italy

Fieramente arroccato su posizioni di intransigente autoproduzione e autodistribuzione, solenne spregiatore del compromesso assurto a modus operandi, ha all’attivo 20 dischi. Dal 2005 produce anche canzoni in italiano.

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